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Amniotic Boulevard 6

Extrauterine Guests

11/14/09 09:00 pm - [info]perfect_black - Blackmail.

Ok, two girls are black mailing me.
Ahahahahahahaha XD

.

Iniziano anche le mail minatorie.


RICORDATI CHE DEVI SPARIRE IMMEDIATAMENTE!!!!
Non abbiamo timore ne di te ne dei tuoi stupidi amici mascherati...........
SEGUI IL NOSTRO CONSIGLIO, TORNATENE TRA I MONTI E ABBANDONA ROMA.........XCHE' CI HAI STUFATO!!!!!

Il club delle donne vere
M.



Figo sto club. Mi posso iscrivere?

E anche oggi una sana risata me la sono fatta.
Grazie a dio c'è sempre qualcuno o qualcosa che mi risolleva l'umore quando m'annoio ^__^

11/14/09 02:08 pm - [info]gionni



Un Giacalone piuttosto ispirato su processi brevi e giustizia lunga: Il processo (non)breve

Della serie: per accontentare capre e cavoli che comunque contenti non saranno mai, si finisce per mettere toppe che non servono a niente. Appunto come cercare la fede delle donne, che come recita il pezzo...
Questi suoi articoli a tema sono uno migliore dell'altro. Da leggere, e rileggere.

11/14/09 02:01 am - [info]gionni - Going into battle armed with a trumpet



Well: what a story!

Non ce n'è di migliori.
M'ha portato indietro di settant'anni. Avrò echi di Moonlight Serenade in questi giorni, e visioni in bianco e nero.
Certe storie fan riflettere, mentre gonfiano un po' il cuore.

11/14/09 01:53 am - [info]daw_ - Treno 666



Oggi, anzi, ormai ieri, era venerdì 13, e si è visto.
Per recuperare i volumi da portare in fiera a Milano domani (cioè oggi), ho fatto la sgobbonata di andar a prenderli direttamente a Genova, andata e ritorno, visto che per vari problemi non mi erano arrivati. Sei ore, sono un bel viaggetto, ma Trenitalia (cioè ffss) ha ben deciso che potevo fare un'ora un più all'andata, e un tre orette in più al ritorno, ma qui avevo intuito che le cose sarebbero andate male quando ho visto che treno mi toccava:

Treno 666 carrozza 6, alle 6PM e rotti, manco farlo apposta, ha annunciato da subito 60 minuti di ritardo (ma poi son diventati 90 spezzando l'incantesimo, ahimè).
Nonostante una giornata a puttane, sono riuscito a mantenere l'impegno con me stesso e TA-DAN, una nuova striscia del Misterioso Papero del Giappone (ma giusto perchè dovevo solo finire di colorarla).
Per chi venisse a fumettopoli domani e dopodomani (cioè oggi e domani) (insomma, sabato e domenica 14-15), sarò presente con tutta probabilità solo dalle 13 in poi, ma in caso i miei volumi sono tutti reperibili presso lo stand di ARCADIA, non so ahimè dove, sabato sera lo scrivo.
Buonanotte e ricordatevi sempre di diffidare dei treni

11/13/09 11:20 pm - [info]panicqueen_ - Watch me give a damn...

Men who LOVE chocolate are scary.
But men who do NOT like it are annoying.

I guess I'm still talking about balance.

And I have the Cinderella complex.
I need something pink and cute and shiny and possibly electronic now.

11/13/09 01:34 pm - [info]gionni



E beh quando si dice difendere i servitori dello stato - salvo poi piangere con contorno di prefiche quando questi vengono ammazzati, per lo più in modo cruento, MA solo dopo averne infangato la memoria.

C'è come la sensazione di un deja-vu, ma forse è solo un'impressione.

11/13/09 12:50 am - [info]panicqueen_ - Ok

Cupid taught me how to move on.
Never look behind, never sit still.
Be prepared for the worst and cherish the best.
Fight your battles, but don't get too angry.

Life is inherently good.
If only because we are in it.

11/12/09 07:19 pm - [info]gionni



Eh???

L'Europa, quell' Europa, sta prendendo una piega demenziale al ribasso. C'è da chiedersi se dopotutto s'aveva da fare. Je pèns che si, ma sentire ogni volta, quasi ogni giorno, 'ste uscite che richiederebbero sudore grondante agli screenwriters di storie fantascientifiche a Hollywood, beh, qualche dubbio lo fa venire.

E già: viva le gravide con il pancione con in bocca l’ammezzato.
Ma santapolenta.

11/12/09 12:01 am - [info]latebrkfstclub - Nikolaus e il Sole Inconquistabile

Agios Nikolaus nacque nel 270 d.c. a Patara, in Lycia. Se non sbaglio quella zona adesso è parte dello stato Turco, come un sacco di altre aree che a mio avviso non dovrebbero esserlo, dopo quel che mi han raccontato amici Curdi e Armeni. Un popolo che ha fatto del genocidio quasi uno sport olimpico non dovrebbe averne nessuno, di territorio, ma è un’opinione mia. Ad ogni modo, all’epoca la Lycia era parte dell’impero romano, un territorio di lingua Greca. E non era un bel periodo per il politeismo, la miriade di dei e lacchè del pantheon romano era gradualmente tramontato in popolarità in favore del ben più cool nuovo arrivato, tale Sol Invictus, il sole inconquistabile, divinità che si diceva fosse nata il 25 dicembre in un bagliore incomparabile. Suona familiare? Continuate a leggere, la cosa diventa ancora più interessante.
In quel periodo le storie sulle imprese di Gesù Cristo si stavano già diffondendo più rapidamente di un’epidemia di colera, nelle province soggiogate, la vicenda di un figlio di falegname che compie miracoli, resuscita e contesta le autorità. Rivoluzione dal basso, e con approvazione celeste. Poco gradevole per un governo. L’imperatore Costantino, che tutto era fuorchè uno stupido, intuì in che direzione stava cambiando il vento, e adottò il Cristianesimo come religione ufficiale dell’impero. La fece cosa di stato, la tolse ai poveri come fede in opposizione a quella ufficiale. E già che c’era fece il tutto combinando la figura di Sol Invictus a quella di Cristo, date di nascita e riferimenti vari, che importava delle contraddizioni?

Così il nostro amico Agios il turco-greco romano pagano abbraccia il nuvo culto ufficiale, col tempo diventa Vescovo di Myra, dove si fa una reputazione di caritatevole, benevolo e dedito all’hobby di fare regali anonimi. Oltre agli immancabili miracoli tipo resuscitare fanciulle già morte e triturate (dico sul serio). Doveva essere l’anima delle feste, il buon Agios Nikolaus. Tant’è che lo santificano, quando tira le cuoia nel 343, ma quando i saraceni invadono Myra, le sue spoglie vengono inviate in Italia, a Bari. Nella basilica di San Nicola. Forma italica di San Nikolaus, o, per gli angolofoni Santa Claus.

Quindi, quando nel vostro fervore no-global, andrete in giro a lamentarvi di come la Coca Cola abbia preso il folklore scandinavo e l’abbia trasformato in un marchio, cambiando il costume di Babbo Natale da verde a rosso... quando andrete in giro a strillare come stiamo imponendo i miti europei al mondo asiatico e arabo, ricordatevi che Babbo Natale, Santa Claus, quello vero... non è nemmeno patrimonio Europeo.

Babbo Natale era turco. E faceva regali anonimi, per festeggiare il Dio Sole, che da pochi anni qualcuno aveva deciso coincidere con un isreaelo-palestinese barbuto e crocifisso.

Ovunque sia finito dopo la sua morte, Costantino di sicuro se la sta ancora ridendo della grossa, alla faccia dei cristiani.


Neal Zilch, via e-mail. pochi secondi alla mezzanotte

11/11/09 03:58 pm - [info]gionni



Questa che fu l’America ad erigere il vergognoso muro europeo, e russi e tedeschi dell’est o meglio comunisti in genere ad abbatterlo me l’ero persa. Perla sublime, di cui possiamo orgoglionamente attribuirci la paternità. Vero è che difficilmente si raggiunge la seconda guerra mondiale sui libri di testo scolastici, e anche essendo passato parecchio da quando quei libri cercavo di studiarli, pur ormai consapevole dell’indottrinamento ideologico di cui molti di quei libri sono impregnati, ammetto d’aver sgranato tanto d’occhi nel leggere la nova veritas. Sarà senz’altro stato così: lo dice un libro di storia italiano dopotutto.
Ottimo articolo di Lexi, in cui non si rimarcherà mai abbastanza l’aver fatto passare in sordina che fu in definitiva l’America, in ispecie nella persona di un ex cowboy divenuto Presidente emerito, ad abbattere quello sconcio - anche se l’attuale Presidente pare abbia cose più urgenti da fare che non celebrare il fondamentale ricordo non dico di un cowboy ma almeno della propria principale ispirativa icona politica, e vabbè. E naturalmente i movimenti europei interni al blocco allora sovietico, Polonia in particolare, che pagarono con vite sonanti il formidabile azzardo, e la Chiesa, già la Chiesa, nella lungimiranza di una scelta papale quanto mai azzeccata (ricordo questo che rammento benissimo, assieme a tutti gli avvenimenti di quegli anni). Poi da quelle parti oltre cortina ci hanno anche provato ad abbatterlo - il Papa, non il muro - ma, Madonna o meno, gli è andata buca e la Storia – quella vera, non quella dei fantascientifici libri di testo a matrice comunista italiani – ha messo il coperchio sulle pentole del diavolo, sfanculizzando quasi un secolo di enormi soprusi e immani atrocità e tutti gli aggettivi deteriori che vi va di applicare al soggetto in questione, che però, bontà loro, nella patria di quei libri di testo ancora qualcuno si ostina a non definire tali. L’unico paese al mondo, mondo libero si intende, reale e non Paperopoli o Topolinia o il regno di Lady Oscar, ad avere avuto una corposa formazione partitica con base, ideologica e spesso non solo, a Mosca, e che è sopravvissuta (!!) a quel crollo; l’unico, come già evidenziato in questo articolo a non averci capito un cazzo di quei giorni e di molti di quelli a seguire. Viene giù il muro, ha vinto Hitler. Lampante.
La vergogna non ha vergogna d’albergare in certi individui.
A proposito: è uscito il nuovo numero del Boston Globe, ricolmo di immagini del muro che fu e di ciò che lo ha fortunatamente rimpiazzato. Accorrere numerosi che le immagini al solito sono meritevoli e vanno fissate nella memoria a lungo termine.
Perché è stata una guerra, con due contendenti classici: da una parte i buoni, dall’altra i cattivi. E come nella migliore tradizione narrativa a perdere sono stati i cattivi, e gli ipocriti, e i buoni oggi possono sorridere felici.
Guardatele le facce di quelle persone: è una vittoria che merita di essere ricordata.

Volevo parlare dei miei pantaloni di velluto azzurro oggi, poi ho letto questo gran bell’articolo, ho visto in tv i soliti minorati mentali di un partito che non meglio specificherò (no non quello, l’altro; ce n’è uno solo che giudico innominabile e infatti qui dentro non ne troverete traccia) dire con la faccia al posto del culo o viceversa che la NECESSARIA rivoluzione giudiziaria in Italia è una vergogna (quella si, certo, mica il muro) perché vuole premiare il solito Berluscone e bla bla bla (chiaro no? leggete solo l’ultimo degli innumerevoli articoli di Giacalone nel merito - di una giustizia inoltre sorprendentemente miope in questo caso, come d'altronde in molti altri - per farvi un’idea di quanto il Berluscone voglia, DEBBA riformare l’intero parco giustizia solo per fare un favore a sé stesso; eggià, anche questa verità sarà ormai già scritta in qualche libro di testo, indi per cui l’è sicuramente vera) e così quel post mi sa che lo farò un altro giorno.
Vorrebbe essere post divertente; l’umore ormai è impostato. Datemi una notte o due.

11/11/09 01:23 am - [info]daw_ - Sbarcare a Milano con la valigia di carton(i)e



Ho rimesso le mani sul Misterioso Papero del Giappone, che sto comunque portando avanti piano piano e un po' in sordina (finora si potevano trovare una ventina di vignette solo sulla Gazzenda 2009, ma ormai non penso sia più reperibile).

Per riuscire ad accelerare i tempi ho ben pensato di usare la penna invece della matita: tempi dimezzati! Segno diverso e pesante! Da rifare tutte le vignette nuove! Bestemmie ALLEGRE E SEMPRE GIOCOSE!
Fortuna che la mia pigrizia mi ha permesso di farne pochine prima di accorgermi dell'errore, eh! C'è chi dice che esser pigro non è una bella cosa, ma io penso che via via, mi son rotto le balle, fine della frase.
COMUNQUE, questo post è una segnalazione di servizio:
Questo weekend (ovvero il 14-15, stando al calendarietto di windows) (non ho idea se su mac sia un'altra data) (che pena, riciclo le battutacce usate nelle mail di facebook) (parentesi) sarò a Milano, per la precisione a FUMETTOPOLI, ospite dello stand delle edizioni Arcadia. Più avanti darò altri particolari va, che ora è notizia fresca anche per me ed è già tanto se son riuscito a capire dov'è Milano (in alto, un po' sulla sinistra); ovviamente porterò tutti 4 i volumi di A come Ignoranza, forse riuscirò ad avere le magliette, di certo mostrerò un sorriso rufiano e mi sentirò obbligato a fare dei complimenti a chiunque passi, per ingraziarmelo, quindi, amichi milanesi, affrettatevi prima che si esaurisca la rufianeria, si passi alla cortesia, e infine rimanga solo la paresi ingrata.
Ehi, dovrei parlare di Lucca? Dovrei? Forse è il caso di ricominciare ad aggiornare il blog con frequenza (ahaha), intanto metto un'altra vignetta che va, mi sento generoso  (o più che altro, ce l'ho da parte insieme a molte altre da gennaio, ma ho trovato il tempo di colorarla solo oggi, dannata pigr
fate come se avessi chiuso la parentesi


11/10/09 08:15 pm - [info]perfect_black - Questions questions.


<< Drag me down to the underground
Drag me down in a deep black hole >>



So i'm here, frankly bored, reading Glamour magazine and browsing Style.it with the fourth espresso from this morning.
All i can think about?
Someone asked me today if i worship Satan. And wasn't kidding.
I could have started with a million jokes about the fact the devil wears Prada so i'm indeed a fan for obvious fashion reasons but i wisely just said "WHAT? OF COURSE NOT!" -.-

Really, why everything is so absurd lately?
What did i do wrong?

And do i look like a satanist?
Do my leopard printed tights look so bad, like if the devil itself made them? XD

11/10/09 01:55 pm - [info]gionni - which is the word?






Questa piacerà MOLTISSIMO a chi so io.
Mi permetto inoltre di consigliarvi la visione di questo cortometraggio (non embeddabile): The matrix, 1905.
C’era già tutto. Il futuro è sempre stato tra noi.

Infine, per 'la rivista del piccolo scienziato', pare che neonati francesi e tedeschi abbiano diverse modalità d’esternazione urlativa. Il che è curioso, ma ancora più curioso, come ben lì dice uno dei commentatori, è rilevare che i neonati tedeschi piangano. Uno si aspetterebbe che, compìti, diano al più ordini atti all’allattamento.
Che dire: non lì fanno più i prussiani di una volta.

11/10/09 01:24 pm - [info]elephant_castle

vilipendio di cadavere



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11/10/09 12:06 pm - [info]gionni



Home is where one starts from. As we grow older
The world becomes stranger, the pattern more complicated
Of dead and living. Not the intense moment
Isolated, with no before and after,
But a lifetime burning in every moment
And not the lifetime of one man only
But of old stones that cannot be deciphered.
There is a time for the evening under starlight,
A time for the evening under lamplight
(The evening with the photograph album).
Love is most nearly itself
When here and now cease to matter.
Old men ought to be explorers
Here or there does not matter
We must be still and still moving
Into another intensity
For a further union, a deeper communion
Through the dark cold and the empty desolation,
The wave cry, the wind cry, the vast waters
Of the petrel and the porpoise. In my end is my beginning.


T.S.E.

11/9/09 08:08 pm - [info]elephant_castle - letture


11/9/09 06:03 pm - [info]gionni



Ma è un caso che Bersani abbia scelto un brano di Vasco a modello di vita e che questi ieri sia rovinosamente franato sul palco?
Ok è una stupidata ma era troppo ghiotta da non proporre.
Sul ventennio del muro dell’infamia inutile dire, se non che ho in proposito goduto la lettura di un articolo su la Stampa, che parla peraltro di muri caduti allora in Italia, e che vengon quasi i brividi a rivedere oggi quelle immagini, per chi come me quelle immagini ha viste in diretta. In tv, e un po' mi spiace non essere andato almeno a quel concerto dei Pink Floyd; ma dov'ero quando lo trasmettevano, questo me lo ricordo molto bene, assieme al clima di quei memorabili giorni.
Sembrava non dovesse venire giù più. Son già vent'anni.

Vi lascio un brano acontestuale di Giacalone a riempire - ma ne ha scritti anche sul comunismo in questi giorni, ovviamente; basta sfogliare il sito - perché che inizio di settimana sarebbe altrimenti. Vecchio di un giorno; ieri ero piuttosto impegnato a ricordare la grande Guerra sapete, a suon di squilli e bevute.
Oggi ricordiamo il muro.


P.S.: non posso non linkare almeno questo e quest'altro* articolo di Reale, l'ultimo colmo di rimandi.
E questo, la vera testa di ponte che lo divelse. E si: mette i brividi il rivederlo.
Se il Boston Globe come prevedibile metterà immagini, riporterò naturalmente anche quelle, che saranno al solito sicuramente fantastiche.
Ed eccole.

P.S.2:: notevole anche questo articolo di Jefferson.

P.S.3:: a proposito di URSS.


* Sull'articolo di JimMomo lì contenuto, sulle amnesie, i dati-per-scontato, le ingiustificate assenze ci sarebbe da riempire pagine, con la Storia sempre pronta a sovvertire quando meno ci se lo aspetta (di nuovo) uno status quo. Ma oggi come detto ricordiamo; alle disamine penseremo domani.

11/9/09 05:47 pm - [info]panicqueen_ - Té verde e sapone

Charming people are charming and I want more charm in my life.

We can play it safe, or play it cool,
follow the leader, or make up all the rules,
whatever you want, the choice is yours,
So choose.


Luci e pioggia, quasi-natale a Roma.
C'è un autunno dappertutto, se lo ascolti.

Tanto fa freddo dentro e fuori.

11/6/09 05:47 pm - [info]elephant_castle

Tutto struggente, ma anche tutto terribile. Terribile per lui ma anche per me, perché poche cose ti appenano il cuore come scoprire quanto qualcun altro ti vuole bene. Oggi che ho compiuto mezzo secolo non è cambiato niente, oggi come allora, quando càpita, è una rivelazione che non sono pronto a sostenere. Sapevo che il Felice mi voleva bene, ma non fino a quel punto... E io che negli ultimi giorni mi ero convinto che mi stesse diventando ostile... Colpa su colpa, vergogna su vergogna... Non c'è conoscenza che non porti al dolore, quanto mai mi ero imbarcato in quella vicenda... È già insostenibile sapere di essere amati, ma scoprirlo di nascosto è più osceno che fare il voyeur nascosto dietro i cespugli... Rimisi a posto il cassetto del comodino mentre con una manica mi asciugavo le lacrime, poi scappai a casa di corsa.


Michele Mari
Verderame

http://it.wikipedia.org/wiki/Michele_Mari


11/6/09 03:54 pm - [info]gionni





Nostalgia de Milan


11/5/09 10:04 am - [info]latebrkfstclub - Gentiluomini e paludi

Alle volte, il caso…

Un Gentiluomo si ritrovò, decenni orsono, con le ruote della carrozza bloccate in una torbiera, in Scozia. Un fattore locale assistette alla scena, interruppe il suo arare, e si fece avanti per aiutare a sbloccare la ruota. Non volle ricompense, nemmeno un penny. Allora il Gentiluomo guardò oltre la sua spalla, e disse “quel ragazzo… quello là dietro… è vostro figlio?”

“Sì signore. E’ un bravo ragazzo, lavora sodo con me, ma un giorno vuol fare il medico”, rispose dubbioso il contadino. “Bene, sarei lieto di pagare gli studi a vostro figlio, per sdebitarmi.” E così fece. Alex fu un ottimo studente. Si laureò, divenne ricercatore. Divenne anche Sir, a dirla tutta, quando anni dopo scoprì la penicillina, il primo antibiotico. Sir Alexander Fleming, figlio di un contadino altruista. Flashforward, avanti veloce di una decina d’anni, il figlio del Gentiluomo ha la polmonite, rischia di morire, ma grazie all’antibiotico di Sir Fleming, il gentiluomo Churchill vedrà suo figlio Winston guarire, e diventare cancelliere.

Quel giorno, nella torbiera, con la sua generosità il Gentiluomo ha regalato alla storia un grande medico e un illustre statista.

Quando si dice un investimento proficuo.

Una storia che scalda il cuore, no? Immaginate ora, invece, che ve la racconti così, che vi dica che un disabile sta sprofondando nelle Everglades, in Florida. Arriva un ragazzetto, diciamo sui 17-18 anni, fa per aiutarlo, ma si accorge della mano finta e propende per staccarla, andare a venderla a un banco dei pegni, e lasciare il poveraccio ad affogare nella melma. Aberrante, vero? Pausa.

Prima che mi lapidiate tacciandomi di cinismo e d’immaginazione perversa come al solito, lasciatemi dire solo una cosa: la storia di Fleming, quella in cui salva Churchill… beh, è una stronzata. Una leggenda urbana. Circola in rete da anni, su siti che esortano a credere nel prossimo e buonismo perugina. L’altra? No, non l’ho inventata per turbarvi. Spiacente. Cronaca, nel glorioso stato della Florida. Appena 13 mesi fa, vicino Fort Lauderdale se non ricordo male l’articolo sul MiamiHerald. Ma è più facile credere a una favoletta buonista, che alla cruda realtà. E’ più confortevole guardare i gattini che suonano il pianoforte, al telegiornale del mattino, piuttosto che i reportages su massacri in Centrafrica o stupri in Germania. Perché, diciamocelo, alla gente piacciono le fiabe. Storie di pianisti da crociera che diventano monarchi, ballerine promosse ministro, alla faccia di Cenerentola e Stakanov. Alla gente piacciono i lieto fine patinati. Magari al punto da accoltellare una bibliotecaria, per rubarle un libro di favole da regalare a Natale. E’ plausibile, vi ho raccontato di peggio. Quando ci penso, mi verrebbe voglia di buttarmici di testa, nella torbiera scozzese.
Alle volte, è il caso.
 
 

Neal Zilch, in preda alla H1N1, via blackberry

11/6/09 11:37 am - [info]gionni - ops



AHAHAHAHAHAHAHAH!!!...  (minchia)

La tesi dei furbetti operanti dal futuro comincia ad assumere contorni di bizzarra verosimiglianza.

11/6/09 04:09 am - [info]perfect_black - Not sexy at all.



A volte penso che intorno ci sia troppo silenzio.
Lascia spazio ai pensieri grigi, alla stanchezza, all'inquietudine.


Non riesco a dormire.
Can't sleep tonight.

11/6/09 01:33 am - [info]fakeplasticpics - "bambini e animali solo se vanno a fuoco" (cit.)

da qualche tempo sono diventata la fotografa ufficiale del MONOGATARI.
è un'associazione culturale (nata come club degli amanti dei libri e poi evoluta) fondata da miei carissimi amici, a cui ho prontamente aderito, fino ad essere eletta occhio ufficiale.
qui ci son un po' di foto dell'inaugurazione.

quelle che seguono invece sono state realizzate la sera di halloween, quando abbiamo organizzato una serata per bambini in una libreria (lettura di passi scelti da "le streghe" di roald dahl, leggende e fiabe della tradizione sarda legate alle festività dei morti e ai fantasmi, giochi a tema), e io mi son ritrovata con davanti 40 bambini mascherati e scatenati e in mano una macchina fotografica (a fuoco manuale! ARGH!)

questo è il risultato :)

11/5/09 09:52 am - [info]gionni - crocicchi



Anzi una cosa da dire ce l’ho su questa faccenda delle croci: guardatevi Pepito Sbazzeguti e Don Camillo*. Io l’ho fatto.
E basta stronzate su, che ci son faccende davvero serie che aspettano da decenni.


* Conosco una che l'ha visto quattordici volte, più una. Da allora con le croci convive benissimo. Più una.

11/4/09 01:24 pm - [info]gionni - ricordando





11/4/09 10:46 am - [info]gionni - mala tempora currunt



Però questa cosa, caro Marrazzo, no. Te, e tutti quelli della tua genia di privilegiati ma amministratori pubblici e in quanto tali non ammissibili di perdono quando in tal modo delinquono. La tua vita privata è affar tuo, ma se ti droghi, tu pubblico ufficiante, diventa soprattutto mio. E' un atto doppiamente criminale, che in quanto tale va punito. Lo deve essere.
E' purtroppo vero quanto dice Giacalone, al solito esemplare: non ci si rende conto di quanto la cosa sia grave, ‘noi’ preoccupati di sapere piuttosto che forma ha il contenuto delle mutande di quell’altro.
Della faccenda delle croci mi rifiuto di commentare, è ... niente, è troppo risibile per essere degnata di vera riflessione. Che i poveri alto giudicanti europei, rei di questo e molti altri peccati, si portino la Croce di questa decisione: se finirà il buonismo euro-tollerante sarà dovuto principalmente a loro.


P.S.: e bè, questo commento lexiano però come faccio a non linkarlo? Dà la stura, come si dice. Notare i tag.
E quest'altro molto più articolato, sempre suo.

P.S.2: dai, mettiamo anche questa riflessione di Pardo.

11/3/09 06:54 pm - [info]lucylle - Ooooh, I feel old

When people tell me about Prince of Persia I see this:



And I'm reminded of spending hours hanging out for dear life on those stupid ledges trying to get up.
But time has indeed passed, the characted got a nice redesign, buffed up incredibly, was able to fucking walk on walls (*) and stuff... and since Disney realised that epic fanta-historical movies are indeed a goldmine we're going to get this sometime in the near future:



Mr prince looks like he's going to a gig at the beach festival. I'm all for muscled men with their shirts off, but I'm pretty sure Persians didn't have a whole lot of sunblock back then...



(*) something he does like 237428374 time in the hellishly long trailer I endured. Watch it another couple of times and I could get the hang and start walking sideways myself.

11/3/09 01:48 pm - [info]gionni



Si accorge con certa sorpresa di non star postando niente su Silvio da giorni - d’altronde il Natale si avvicina al galoppo di renne dal naso rosso (una sola), non è che ho tutto questo tempo da perdere signori miei - ergo per cui si trova costretto a postarvi una cosa.
Che non c’entra niente ed è non a caso Storia della Musica, e per me grondante puro piacere:









Ragazzi che manipolo di interpreti.
Potrei parlarne per ore, a partire dal modo in cui Billie segue trasognata l’assolo di Prez.
Inutile tediarvi. L'unico consiglio è: mettersi rilassati, premere play e godere.

11/2/09 11:01 am - [info]latebrkfstclub - Eroi ed Eroine

Seduta sull’alto sgabello del pub guardo dondolare i miei piedi nel vuoto. Il bancone mi si appiccica addosso per il quantitativo di alcool rovesciatovi dalle sbronze anime fluttuanti che osservo con attenzione. E` la mia personale routine, nelle notti in cui Morfeo decide di non bussare alla mia porta, ma di saltarla preferendo decisamente divertirsi altrove .

E così mi ritrovo tra le mani un volantino, di quelli prettamente politici, che generalmente inneggiano alla rivoluzione sociale… cerco di spingerlo lontano, non sono proprio in vena di saccenti stronzate sta sera, ma la colla alcolica sopra il ruvido legno lo cementa sotto i miei occhi.
L’EROINA, intitola a caratteri cubitali il testo, e io sorrido, tiro giu un sorso di schiumosa birra annuendo ai miei pensieri... dio, non sentivo parlare in maniera allarmistica di eroina dagli anni '90 quando un ragazzo dagli occhi bianchi ci sussurrava dalle pagine dei giornali che “la droga ti spegne“.
La parola successiva mi coglie però alla sprovvista, interrompe il mio dondolare facendomi quasi cadere dallo sgabello. "EROINA"…cerco di ricompormi.. "AI MARINES in Afghanistan".
Leggo velocemente il resto del pamphlet, ed ogni lettera è un brivido lungo la spina dorsale.

In Afghanistan di oppio c’e ne sempre stato tanto: pochi controli, costa poco e decisamente muove capitali considerevoli. Tralascio ampiamente le mie opinoni (politiche? morali?) sulle motivazioni di questa guerra, tralascio anche quelle relative allo scempio alle barbarie commesse... tralascio il concetto di giusto o sbagliato, mi concentro sui danni sociali. Gli Afghani ostili trasformano i marines in nemici deboli, traballanti, annebbiati, fornendo loro droghe a prezzi stracciati, o nulli. Un dollaro a dose, quasi pura.

Quarant’anni fa l’esito della guerra in Vietnam fu condizionato dal consumo di eroina tra i soldati americani (e di LSD, ma quello era fornito dai comandi USA, sperimentazione sul campo. Altra inquietante storia, non divaghiamo). In Afghanistan i poco fantasiosi ma senz'altro scaltri talebani riciclano oggi l'idea Vietnamita, ottenendo così un doppio risultato: minano l’efficienza dei soldati americani e raccolgono denaro fresco per pagarsi nuove reclute e nuovi armamenti. E non solo, il mercato nero fiorisce anche di altri oggetti utili alla resistenza Afghana, perchè  i soldati  americani barattano pezzi di equipaggiamento, compresi coltelli, elmetti, giubbotti antiproiettile, con dosi di droga.

La cosa che mi stupisce non è in realtà l’utilizzo della droga per annientare il nemico, sono le devastanti conseguenze che questa pratica comporta per le società. Entrambe, Americana e Afghana. Dopo il conflitto Afghano e la China White, i reduci russi ormai tossicodipendenti portarono la loro voglia di droga nelle città natali, rendendo ad oggi l'ex URSS il primo paese al mondo come consumo di eroina. Che ne sarà degli USA quando i loro soldati oppiacei faranno ritorno? Sono già 22mila quelli che han chiesto aiuto per disintossicarsi, solo nell'ultimo anno. E gli altri? Apriranno un nuovo florido mercato all'economia Afghana?

Un'economia che sfama un popolo coltivando oppio, provienente per la maggiorparte da piantagioni statali, e poi c'è la raffinazione per produrre morfina ed eroina in maniera diretta, facendo moltiplicare i laboratori di droga, il che in qualche modo produce altro lavoro per il paese, quindi anche sostentamento... ma anche facilita di utilizzo per tutti, amplia anche il mercato domestico, e quelli non connessi alla guerra.

Ogni dettaglio che si aggiunge in merito a questa storia mi provoca crampi allo stomaco.
Non capisco... è una lotta senza senso in cui si alimentano e si combattono allo stesso tempo con feroce autodistruzione.
Mi sta venendo voglia di vomitare.

MI FERMO
Basta, basta dondolamenti fluttuanti, distolgo lo sguardo, chiudo il monitor, tento di combattere la nausea e il senso di vuoto

Riguardo il volantino che volevo snobbare, e mi rendo conto che se ci fosse qualcuno che sa dirmi di più su questa vicenda, sarei felice di ascoltarlo. Ma adesso  necessito di napalm per scrostare il senso di marcio e lurido che sento addosso.
Accompagnato possibilmente da fiumi di Maalox
Veele, alle 10:21, via e-mail
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